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  ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI
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Destinatari del Progetto:

L’ITCG “G. Cerboni” ha una popolazione scolastica di n. 558

Saranno coinvolte nel progetto denominato “Spettacol…arte!” tutte le classi dell’Istituto in quanto in tutte le classi sono presenti alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Parteciperanno alle azioni previste dal progetto tutti i docenti del gruppo di sostegno, i docenti delle classi di inserimento degli alunni e delle alunne BES, gli educatori professionali, i membri del GLI e le famiglie.

 

Azioni del progetto:

Il progetto è articolato nelle seguenti azioni:

1. LABORATORI DI TEATRO, DI MUSICA, DI CANTO, DI ALIMENTAZIONE (laboratorio trasversale ai precedenti)(Promuovere l'inclusione scolastica degli alunni disabili - Promuovere iniziative di contrasto al disagio scolastico di tipo sociale, economico, comportamentale)

2. ORIENTAMENTO IN ENTRATA (Promuovere l’orientamento scolastico

3. FACILITAZIONE LINGUISTICA PER ALUNNI CON DIVERSITÀ DI LINGUA E/O CULTURA(Promuovere l'inclusione scolastica degli alunni con diversità di lingua e cultura di provenienza).

  

1.“Laboratori di teatro, di musica, di canto e alimentazione

Finalità generali

Ogni partecipante dovrà trovare la propria dimensione “artistica”. Si dovrà dare ad ognuno la possibilità di esprimersi nel modo che predilige, all’interno dei seguenti ambiti:

  • Recitativo
  • Musicale
  • canto

L’azione si articola nelle seguenti fasi:

Prima fase (ottobre e novembre)

Costituzione ed organizzazione dell’équipe;

Raccolta delle adesioni;

  1. 3 incontri formativi/informativi in plenaria aventi ad oggetto:
  • Cenni di Storia del Teatro con particolare attenzione al Teatro Contemporaneo e con riferimenti ad Autori quali Jerzy Grotowski (Teatro Povero), Peter Brook (Didattica Teatrale), Tadeusz Kantor (Teatro della Crudeltà)
  • Descrizione dell’iniziativa
  • Scelta degli ambiti di interesse da parte degli studenti e descrizione dei singoli laboratori. Individuazione, tra gli studenti, laddove possibile, di figure Peer Leader cioè quei giovani in possesso di capacità ed esperienze pregresse attinenti agli ambiti laboratoriali.

In questa fase inizieranno, altresì, le attività dei 3 laboratori. I Laboratori lavoreranno autonomamente fino al raggiungimento degli obiettivi assegnati durante il terzo incontro di cui sopra, dopo di che inizierà l’attività in plenaria coordinata dall’équipe.

 

Seconda fase (dicembre, gennaio, marzo e aprile)

Durante questa fase continueranno le attività dei laboratori in modo distinto. Con cadenza mensile tutti gli studenti coinvolti si riuniranno con l’équipe per uno scambio esperienziale e per motivare in itinere le scelte operative sino ad allora pensate da gruppo.

 

Terza fase (maggio e giugno)

Questa fase sarà dedicata alle prove ed alla messa in scena dello spettacolo teatrale.

Verranno somministrati questionari di gradimento come indicatori di esito.

 

Fase della valutazione partecipata

Particolare importanza viene data all’interno del progetto all’attività di valutazione, verrà effettuata in maniera trasversale durante l’esecuzione di tutto il progetto. Si considera la valutazione come momento in cui interviene la presa di coscienza. Per fare ciò si utilizzerà lo strumento della “valutazione partecipata” che coinvolge tutti gli attori del processo stesso

  • permette di identificare le vie di miglioramento,
  • contribuisce alle rimotivazioni degli operatori a livello professionale e personale.

Verrà, inoltre, effettuata una verifica del progetto in itinere, per monitorare costantemente la corrispondenza delle attività alle esigenze del minore, e più in generale agli obiettivi prefissati.

 

OBIETTIVI INTERMEDI E A BREVE TERMINE

Obiettivi a breve termine:

  • incrementare i momenti inclusivi dell'Istituto che coinvolgano le potenzialità motorie, mimiche, gestuali, sonore che permettono al ragazzo di appropriarsi di molteplici linguaggi;
  • sviluppare il potenziale fantastico e la creatività dei ragazzi;
  • accrescere la capacità di instaurare relazioni interpersonali e di cooperare con l’altro;
  • favorire la riflessione sui temi della differenza e della positività in essa contenuta.
  • favorire e sostenere la nascita di forme aggregative tra i giovani destinatari, attraverso l’attivazione di laboratori, che si configurano quali spazi fisici e sociali in cui i ragazzi possano incontrarsi e, opportunamente guidati, esprimere la loro fantasia e la loro creatività. I laboratori rappresentano, infatti, una opportunità espressiva e di valorizzazione delle capacità di ciascuno a partire dalle loro risorse;
  • ascoltare brani musicali ed accompagnarli con il movimento del corpo;
  • scoprire le potenzialità della propria voce;
  • memorizzare ed eseguire un testo partecipando collettivamente;
  • apprendimento di tecniche della recitazione;

 

Obiettivi intermedi:

  • realizzare una operazione di recupero culturale sull’importanza del fare e dell’ascoltare teatro in quanto “processi cognitivi”;
  • fornire ai giovani gli strumenti idonei a conoscere, sperimentare, analizzare con pensiero critico la realtà teatrale nella quale tutti siamo immersi;
  • offrire uno strumento per comunicare attraverso il piacere della recitazione.

 

RICADUTE SULLA SCUOLA

 

La maturazione e la crescita individuale si realizza con una buona qualità dei rapporti interpersonali e con una continua azione educativa, con la valorizzazione delle risorse emotive e psicologiche dei giovani, attraverso un’opera sinergica che coinvolga i modelli di riferimento positivo, che valorizzi la cultura della “vita”, della “responsabilizzazione” e della “bellezza”.

Questo percorso può aiutare il giovane ad iniziare una ricerca di uno stile comunicativo diverso, nonché alla sperimentazione di modalità relazionali mature, con l’accrescimento della propria autostima e con la padronanza delle competenze acquisite con la frequenza dei laboratori.

 

OBIETTIVI FINALI ED ESITI ATTESI

 

  • Promozione dell’agio;
  • Rendere il ragazzo artefice delle proprie potenzialità;
  • Coltivare l’ascolto di se stessi e degli altri e promuovere la tolleranza, il rispetto e la comprensione;
  • Incrementare progressivamente le abilità espressive dei ragazzi;
  • Aumento dell’autostima e della sicurezza di sé;
  • Sviluppo della creatività e dell’immaginazione;
  • Imparare nuove forme di espressione;

 

 METODOLOGIA

All’interno di un gruppo, la musica, il canto e la recitazione possono essere ottimi strumenti non solo per divertire, ma anche per sviluppare la creatività e l’immaginazione, imparare nuove forme di espressione, interagire con gli altri e arricchire la propria sensibilità.

Il linguaggio dell’arte possiede caratteristiche di istintività, autocontrollo, liberazione, motivazione che contribuiscono a migliorare situazioni personali di isolamento, di deficit comunicativi, di carenze di socializzazione e di problematiche del sé. L’immediatezza che lega l’agire musicale, canoro e teatrale alla percezione di chi agisce e di chi ascolta rappresenta un contatto tra le persone ancora libero delle influenze negative dei problemi del singolo. La possibilità di eseguire un brano musicale o canoro o recitato permette di verificare oggettivamente i rapporti tra il singolo ed il gruppo, con ripercussioni positive anche negli altri aspetti della socializzazione.

L’arte si comunica, si espande, si tramanda, si trasmette da un popolo all’altro, travalicando barriere, confini politici, geografici e linguistici con agilità e dinamicità sconosciuta alle altre arti.

La recitazione, la musica e il canto, visti e vissuti in questa prospettiva, costituiscono una componente di un trattamento con valenze non solo educative ma anche terapeutiche poiché stimola l’individuo a rileggere la propria storia individuale e a vedersi come parte attiva e responsabile di azioni mimiche, gestuali, ritmiche, fonetiche, creative.

Obiettivo, tuttavia, dell’intervento non sarà la formazione specialistica, ma la formazione culturale di base e l’offerta di un’occasione per poter sperimentare attivamente i diversi modi di fare arte.

 

2. ORIENTAMENTO IN ENTRATA

“Il Cerboni siamo noi!”

Finalità generali:

Le rapide trasformazioni culturali e tecnologiche della modernità esigono una ancor
maggiore attenzione alla formazione della personalità del giovane.

Il Cerboni ha come finalità sempre valida quella di aiutare il giovane a conoscere
se stesso in modo critico, per poter operare delle scelte responsabili nelle diverse
situazioni: questo fine viene perseguito prestando cura anche ad una costante azione
di orientamento.

Essa è realizzata nell'attività didattica quotidiana, individuale e collegiale secondo le
esigenze e i momenti.

Questo significa che lo studente diventa, insieme con l'insegnante, il centro di un
progetto formativo complesso che lo guida a rafforzare e sviluppare le proprie qualità
individuali, ad acquisire competenze e strumenti per affrontare in modo più
consapevole e adeguato il mondo che lo circonda.

L'orientamento, così concepito, perde la sua connotazione di intervento realizzato in
corrispondenza del passaggio dell'alunno dalla scuola dell'obbligo alla scuola superiore
(orientamento in ingresso) o da questa verso l'università (orientamento in uscita), ma
diventa un elemento centrale di tutto il corso di studi della scuola ed entra nella
programmazione di classe, non come attività aggiuntiva, ma come attività inserita tra
gli obiettivi educativi e didattici di tutte le discipline.

E’ indispensabile, per favorire l'orientamento degli studenti che abbiano l'intenzione
di iscriversi in questo Istituto, un proficuo lavoro di raccordo con la scuola secondaria di
I grado per la definizione dei pre-requisiti, per il contenimento della dispersione e per
il ri-orientamento
.



Obiettivi

  • Rendere agevole il passaggio dalla scuola secondaria di I grado al Cerboni per un
    armonico sviluppo della personalità intellettuale dello studente nel suo processo
  • Far conoscere agli insegnanti e agli alunni della scuola secondaria di I grado
    l'ambiente fisico e umano e l'attività didattico-educativa, svolta a vari livelli dal Cerboni.
  • Facilitare il passaggio dalla scuola secondaria inferiore a quella superiore,
    chiarendo agli alunni gli obiettivi da raggiungere nelle singole discipline, i metodi
    di lavoro e i criteri di valutazione;
  • conoscere i livelli di partenza per formulare una programmazione didattica
    adeguata, progettare gli interventi affinché le differenze di partenza non
    compromettano il conseguimento dei traguardi di arrivo;
  • creare un clima di lavoro sereno;
  • favorire, attraverso il dialogo, la conoscenza di sè e dell'altro, le relazioni
    interpersonali e la collaborazione fra studenti;
  • favorire la conoscenza di spazi, strutture, organismi dell'istituzione scolastica
    e relative funzioni.

 

Modalità operative:


  • Incontri tra docenti di scuola secondaria inferiore e superiore, durante l'anno
    scolastico, sia presso la sede del nostro Istituto, sia presso il distretto scolastico,
    per l'elaborazione di progetti di lavoro.

 

  • Sportello per l'orientamento che offre consulenza a studenti della scuola
    secondaria inferiore e loro genitori.

 

  • Attività didattica laboratoriale in orario extrascolastico tra primo e secondo ciclo destinate a gruppi di studenti della scuolasecondaria di I grado,in orario pomeridiano.Gli studenti interessati avranno l’occasione di frequentare alcune lezioni preparate dai docenti dei vari indirizzi presenti nella scuola. La metodologia utilizzata sarà quella della didattica laboratoriale e gli alunni saranno suddivisi in piccoli gruppi per facilitare e migliorare l’apprendimento e la capacità relazionale sia con il gruppo dei pari che con le figure di riferimento. Si prevedono tre incontri di ore ciascuno da realizzarsi nel mese di gennaio.

 

  • Metodo di studio

Notevole rilevanza hanno assunto le attività relative al Metodo distudio ed è risultata di particolare utilità la somministrazione del Questionario sulla efficienza dello studio (QES), che consente di identificare tra le abitudini dello studente quelle più favorevoli al successo scolastico. Individuate le eventuali carenze con una provacomune a tutte le classi prime, si prosegue con attività relative alla memorizzazione, creazione di mappe concettuali, con test ed esercitazioni pratiche per l'area umanistica e relative alla motivazione e alla dimostrazione per l'area scientifica.

  • Accoglienza

Rivolta agli studenti neoiscritti e svolta soprattutto nei primi giorni della frequenza al Cerboni, è volta a:

  • facilitare e abbreviare i tempi dell'inserimento nel nuovo contesto sociale e culturale
  • garantire la conoscenza delle strutture, delle norme di sicurezza e del Regolamento di Istituto
  • facilitare la conoscenza precoce delle caratteristiche delle discipline e delle metodologie didattiche utilizzate dai docenti.
  • l’illustrazione degli Organi Collegiali e delle modalità di partecipazione democratica alla vita della scuola.
  • organizzare escursioni sul territorioper facilitare la socializzazione delle nuove classi in entrata (trekking, orieteering, gite nelle isole dell'arcipelago, in accordo con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano).

 

Obiettivi di processo sono:

 

  • presentare l’offerta formativa dell’Istituto
  • promuovere il dialogo con gli alunni della Scuola Secondariadi Primo Grado, in vista delle iscrizioni;
  • creare occasioni di confronto fra docenti dei diversi ordini diformazione;
  • rendere consapevoli le famiglie del progetto di vita dei figliorganizzando momenti di confronto oltre che di formazione;
  • mantenere il numero degli iscritti nei vari indirizzi.
  • evitare la dispersione scolastica attraverso un’informazione chiara e preventiva

Metodologie:

 L’attività di orientamento nei confronti degli alunni della scuola secondaria di primo grado rappresenta il primo momento di incontro con lafutura utenza e pertanto molto importante per fissare le fondamentadi una futura collaborazione tra scuola e famiglie

 

Valori / situazione attesi:

Il valore del progetto è misurabile in termini di numero di iscritti afine attività, ma è anche l’inizio del percorso accoglienza dei futurialunni.

Pertanto le attività dell’orientamento in entrata si innestano su quelle che sonotutte le attività previste per le classi prime.

L’attività di orientamento deve essere chiara e precisa fin da subito.
Importante rispondere alle perplessità e alle richieste delle famiglie,in particolare nel caso di alunni con disabilità.

 

3. FACILITAZIONE LINGUISTICA PER ALUNNI  CON DIVERSITÀ DI LINGUA E/O CULTURA

(Finalità:Promuovere l'inclusione scolastica degli alunni con diversità di lingua e cultura di provenienza).

Finalità generali:Prevenire l’insuccesso scolastico inteso non solo come dispersione scolastica, ma come disagio e mancato raggiungimento di traguardi consoni alle potenzialità degli alunni. Migliorare la qualità dell’apprendimento dello studente: piacere di sapere, motivazione allo studio, autonomia nello studio.

Obiettivi:

  • Favorire l’integrazione degli alunni, evitando fenomeni di rifiuto, esclusione, autoesclusione o invisibilità.
  • Acquisire maggiori competenze in Italiano L2
  • Aiutare ad acquisire una maggiore fiducia nelle proprie capacità di apprendimento e di relazione.
  • Fornire elementi di base per capire, parlare, leggere e scrivere l’italiano in differenti contesti della vita quotidiana e di gruppo
  • Facilitare il successo scolastico attraverso sportelli didattici per la semplificazione dei contenuti disciplinari e la spiegazione del linguaggio specialistico.

Destinatari:studenti dell’istituto, anche con diversità di lingua e/o cultura, con particolare riguardo ai neoiscritti. Alunni e alunne inseriti nelle classi con diversa lingua e/o cultura.

Metodologie:Attivazione di un corso di italiano L2, in cui, dopo un test di ingresso per valutare le competenze linguistiche, i ragazzi verranno inseriti. Iniziative di facilitazione linguistica per la comunicazione efficace e per l’apprendimento curricolare attraverso sportelli didattici.

Durata: Durante il corso dell’intero anno scolastico. Attivazione di sportelli didattici rivolti agli studenti con diversità di lingua e/o cultura per acquisire maggiori competenze comunicative e superare le difficoltà nell’apprendimento delle varie discipline attraverso la semplificazione dei contenuti e la spiegazione del linguaggio specifico; per evitare fenomeni di isolamento degli studenti con diversa lingua e/o cultura e favorirne l’integrazione, gli sportelli saranno aperti anche ad altri studenti della classe. Tutti gli sportelli si svolgeranno in orario extrascolastico

     

Ufficio Relazioni con il Pubblico

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Tel: 0565/914279
Fax: 0565/930389

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PEC: LITD030003@pec.istruzione.it

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Fatt. Elett. UFHQUZ

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